Sono solo macchinette…

Domanda: "Cos’è la creatività?"
Risposta: andate a vedere la mostra "Macchinette". Sono le antenate (anni 1947 – 1960) delle orribili microcar che girano per i centri storici spacciandosi per motocicli.
Io non ne ho mai visto circolare una e nemmeno sapevo che fossero esistiti oggetti del genere, che ai tempi venivano chiamati Bubblecars. Oggetti dalle forme più incredibili: tricicli, auto di Paperino, siluri su ruote, veicoli ibridi (udite, udite)… Un’intera sala è dedicata alla mitica Isetta, un trabiccolo a quattro ruote (ma le due posteriori erano appaiate!!) in cui si entrava praticamente dal cofano…
Sono "macchinette" figlie di un Periodo Magico, che forse per le auto non si ripeterà più.
Gli ingredienti per un Periodo Magico sono questi:
- un gran bisogno di qualcosa;
- l’assenza di vincoli, standard, modelli da copiare.
Dopo la guerra, tutto questo c’era (non a caso, sono gli anni in cui nasce la Vespa), con in più una una gran voglia di vivere e un sacco di residuati bellici da riciclare (piccoli motori, piccole officine meccaniche, pezzi di veicoli militari e macchine volanti di ogni genere…).
Il punto è questo: le microcar di oggi si assomigliano tutte, brutte copie (proprio brutte) delle automobili che a loro volta sono tutte uguali. Le Bubblecars no: sembrano uscite dall’officina di Archimede Pitagorico in vena di eccessi etilici.
Tutti dovrebbero vivere un simile Periodo Magico nel loro lavoro. Almeno una volta nella vita…
Per saperne di più:
P.S.
La mostra è a Roma, largo Ascianghi, 4 (praticamente a fianco al cinema Nuovo Sacher). Dura fino al 6 aprile. Orari: dalle 15 alle 20 (sabato dalle 10 alle 22; lunedì chiuso). Ingresso libero.



Sono assolutamente daccordo! Segnalo come preservare la creatività si sposi bene con il rispetto dell’ambiente e una sana economia. Mi riferisco all’associazione Eurozev (http://www.eurozev.org/) che ci fa capire come ricondizionare vecchi autoveicoli (in particolare la 500, quella vera, non la “nuova”, una ford Ka mascherata dalla Fiat) per ottenere veicoli economici a costi convenienti, invece di consumare, rottamare, consumare, rirottamare, ecc. L’associazione ha tra l’altro l’obiettivo di “Promuovere attivamente, anche con lo studio, la progettazione, lo sviluppo ed il collaudo di prototipi e di kit di trasformazione, la trasformazione dei veicoli endotermici in veicoli a trazione elettrica, al fine di promuovere la nascita di una industria di trasformazione e realizzazione di veicoli elettrici attualmente allo stato embrionale in Italia.” Complimenti a loro e pensiamoci prima di buttare un’auto!